Archivio italiano della Memoria

Mneo è un progetto sulle memorie e sulle storie.
Tutti noi siamo storie.
E la storia del nostro Paese è tanto ricca quanto polifonica.


MNEO SI FONDA SU UN LAVORO DI PRODUZIONE E ARCHIVIAZIONE VIDEO CHE, DAL 2008 AD OGGI, HA RACCOLTO CIRCA 400 INTERVISTE VIDEO INEDITE A PERSONAGGI DELLA CULTURA, DELLO SPETTACOLO, DELLA SOCIETÀ CIVILE, DELLO SPORT E A TESTIMONI DI GRANDI EVENTI DELLA STORIA DEL NOSTRO PAESE. 


ALLA PRODUZIONE DI QUESTI VIDEO INEDITI, CHE È TUTT’ORA IN CORSO, SI È AGGIUNTA INOLTRE L’ACQUISIZIONE DI UN FONDO DI OLTRE 500 ORE DI FILMATI IN PELLICOLA (35 E 16MM) CHE RACCONTANO LA STORIA ITALIANA DALL’INIZIO DEL ‘900 AGLI ANNI SETTANTA, TRA GUERRE, COSTUME, SPORT, INDUSTRIA, MODA, SOCIETÀ.

L’ARCHIVIO MNEO, NATO NEL 2008 CON IL PATROCINIO DEL MINISTERO DI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI, È UN ARCHIVIO IN PROGRESS, REALIZZATO GRAZIE AL LAVORO AUTONOMO DELLA CONTENT FACTORY PUNTODOC. MNEO STA RACCOGLIENDO VIDEO-INTERVISTE INEDITE CHE RACCONTANO MEMORIE E NARRAZIONI, ORGANIZZATE IN TRE AREE:

1. C’ero una volta
La storia vista in soggettiva: 150 interviste a testimoni, protagonisti e vittime di grandi eventi della storia italiana, dal 1937 fino ai giorni nostri.
Esistono inchieste, documentari, dibattiti sui grandi eventi che hanno segnato la storia italiana dal novecento a oggi. C’ero una volta sceglie un punto di vista memorialistico, soggettivo, in alcuni casi corale, coinvolgendo il visitatore. Da Giacomo Rizzolatti, che lasciò con la famiglia l’URSS a causa delle purghe staliniane, alla famiglia Regeni, passando per le vittime delle stragi, i protagonisti della Dolce vita romana, i sopravvissuti a terremoti e alluvioni, i fondatori di Radio e Tv libere, i giudici che hanno lottato contro la malavita organizzata, i promotori dei diritti civili.

2. L’anima dell’artista
I protagonisti della cultura del cinema, del teatro, della letteratura, dell’arte, della televisione si raccontano. 
Ogni artista ha una storia che raccoglie aspetti della vita in cui tutti ci riconosciamo, l’infanzia, le scelte iniziali, la paura davanti a un debutto, il rapporto coi colleghi, il mondo familiare e sociale vissuto. Le testimonianze sono raccolte e differenziate per temi, e riguardano personaggi di spicco del mondo dell’arte, del cinema, del teatro, della letteratura, della musica e della danza

3. Campionissimi dello sport
Oltre 50 interviste che lasciano spazio alle testimonianze dei grandi sportivi che hanno lasciato segni indelebili nelle loro discipline, ma che hanno vissuto il loro tempo da un punto d’osservazione particolare. Da Irene Camber classe 1926 a sportivi in attività come Pellegrini, Galiazzo e Bebe Vio, passando per grandi atleti come Di Biasi, Agostini, Zoff, Vezzali. 
Fausto Coppi fu il corridore più famoso e vincente dell’epoca d’oro del ciclismo; per lui fu coniato il neologismo “campionissimo”, per intendere qualcosa che andava oltre l’essere campioni, che si avvicina al mito. A lui è dedicata questa sezione, simbolo di tutti i «campionissimi» che hanno fatto sognare il pubblico.