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VLOG

Nei regimi totalitari ci si aspetta che la gente abbia la memoria corta

-George Orwell-

La condivisione delle memorie ci libera da questo pericolo e valorizza i diversi punti di vista, preservandoci da un pensiero unico.

BLOG

Approfondimenti, interviste e storie per esplorare il valore della memoria e della conservazione storica.

Nel nostro blog troverai articoli, ricerche e interviste su memoria, archivi e innovazione. Analizziamo il passato con strumenti digitali, raccontiamo storie che meritano di essere ricordate e approfondiamo il ruolo della tecnologia nella conservazione storica.

MNEO PER UNIVERSITA’ DI BOLOGNA    Finanziato dall’Unione europea-Next Generation EU l’Archivio Italiano della Memoria dal 2 aprile 2025 è disponibile alla

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VLOG

Video racconti, interviste e approfondimenti sulla memoria storica e sulla sua diffusione digitale.

Il nostro vlog raccoglie contenuti video esclusivi per raccontare il dietro le quinte della conservazione della memoria. Attraverso interviste, documentari e approfondimenti visivi, esploriamo il lavoro di archivi, istituzioni culturali e professionisti che ogni giorno si impegnano a preservare e condividere il patrimonio storico con il mondo.

I protagonisti della cultura del cinema, del teatro, della letteratura, dell’arte, della televisione si raccontano. Ogni artista ha una storia che raccoglie aspetti della vita in cui tutti ci riconosciamo, l’infanzia, le scelte iniziali, la paura davanti a un debutto, il rapporto coi colleghi, il mondo familiare e sociale vissuto. Le testimonianze sono raccolte e differenziate per temi, e riguardano personaggi di spicco del mondo dell’arte, del cinema, del teatro, della letteratura, della musica e della danza.

Oltre 50 interviste che lasciano spazio alle testimonianze dei grandi sportivi che hanno lasciato segni indelebili nelle loro discipline, ma che hanno vissuto il loro tempo da un punto d’osservazione particolare. Da Irene Camber classe 1926 a sportivi in attività come Pellegrini, Galiazzo e Bebe Vio, passando per grandi atleti come Di Biasi, Agostini, Zoff, Vezzali. Fausto Coppi fu il corridore più famoso e vincente dell’epoca d’oro del ciclismo; per lui fu coniato il neologismo “campionissimo”, per intendere qualcosa che andava oltre l’essere campioni, che si avvicina al mito. A lui è dedicata questa sezione, simbolo di tutti i «campionissimi» che hanno fatto sognare il pubblico.

Oltre 50 interviste che lasciano spazio alle testimonianze dei grandi sportivi che hanno lasciato segni indelebili nelle loro discipline, ma che hanno vissuto il loro tempo da un punto d’osservazione particolare. Da Irene Camber classe 1926 a sportivi in attività come Pellegrini, Galiazzo e Bebe Vio, passando per grandi atleti come Di Biasi, Agostini, Zoff, Vezzali. Fausto Coppi fu il corridore più famoso e vincente dell’epoca d’oro del ciclismo; per lui fu coniato il neologismo “campionissimo”, per intendere qualcosa che andava oltre l’essere campioni, che si avvicina al mito. A lui è dedicata questa sezione, simbolo di tutti i «campionissimi» che hanno fatto sognare il pubblico.

Il nostro Paese visto attraverso gli occhi attenti di artisti, scrittori e giornalisti. La provincia di Raoul Casadei e Andrea Vitali, la montagna raccontata da Mauro Corona e Paolo Rumiz, l’isola (la Sardegna) di Michela Murgia e Paolo Fresu, il sud e la Puglia di Lino Banfi, Renzo Arbore, Edoardo Winspeare, Sergio Rubini e Mario Marenco. Una chiosa finale dello scrittore Alessandro Mari

Massimo Picozzi, Donato Carrisi, Loriano Macchiavelli, Domenico Cacopardo, Gianni Biondillo, Bruno Morchio, Piero Colaprico, Luciano Lutring, Maurizio De Giovanni, Ugo Barbara, PierGiorgio Di Cara, Veit Heinichen ci raccontano l’ispirazione, le priorità della scrittura, il cuore del racconto giallo, la materia con cui si compongo le trame in un veloce montaggio impressionistico.

In questo video, Pupi Avati rievoca con emozione e ironia la telefonata con Ugo Tognazzi per il film La mazurka del barone, della santa e del fico fiorone. Un aneddoto che svela il lato umano e imprevedibile del grande attore. Il ricordo è stato condiviso in omaggio al Maestro Avati, insignito del Premio alla Carriera ai David di Donatello 2025.

Alcune testimonianze dirette di chi ha vissuto l’irripetibile atmosfera romana che Fellini fu capace di racchiudere nel suo famoso film: il fotografo ‘paparazzo’ Rino Barillari, la scrittrice Olghina Di Robilant, Lina Wertmuller, Carlo Verdone, il press agent Enrico Lucherini.